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Monferrato: Passato, Presente e Futuro

In un diploma del 967 l’imperatore Ottone I conferma al marchese Aleramo tutti i beni di cui è in possesso ed inoltre concede ” omnes illas cortes in desertis locis, consistentes a flumine Tanaro usque ad flumen Urbam et ad litus maris”.

Si ritiene che Aleramo sia morto prima del 991 e che sia stato sepolto nella abbazia di Grazzano da lui fondata. La politica di Aleramo manteneva buoni rapporti con le autorità laiche ed ecclesiasti-che e la discendenza aleramica si manifestò in tutta Europa. C’era un progressivo svilup-po economico e civile, accompagnato da un aumento della produzione agricola, da uno sviluppo dell’artigianato e del commercio e da un graduale incremento demografico: preludio alla formazione dei Comuni ammi-nistrati dai consoli.

La prima attestazione dei consoli in Piemonte è quella di Asti, come risulta dal “Codex Astensis”, nel quale è riferito che nel 1095 il vescovo di Asti concede in beneficio il castel-lo di Annone a dieci consoli della città. Il comune di Vercelli è documentato nel 1141, Torino nel 1149, Casale nel 1166, Alessandria nel 1168 (anno della sua fondazione), Alba nel 1171, Acqui nel 1186.

Con un balzo di 0ltre 500 anni andiamo al 1706, il 7 settembre, quando gli Austropie-montesi ottennero quella schiacciante vitto-ria che segnò il destino non solo di Casa Savoia e del Monferrato ma di tutta Europa. Dopo la liberazione di Torino, gli Austropie-montesi occuparono tutte le località del Piemonte ancora in mano ai Francesi. Nel dicembre dello stesso anno fu la volta di Casale e del Monferrato.

Il ducato monferrino durò ancora di nome se non di fatto fino al 1708, quando Vittorio Amedeo II ricevette l’investitura ufficiale dall’Imperatore, sancita dai capitolati della pace di Utrect del 1713. La Dieta di Ratisbona del maggio 1707 aveva confermato il bando imperiale nei confronti di Ferdinando Carlo che nel frattempo, abbandonato dalla moglie, si era ritirato a Venezia. Il 5 luglio 1708 morì a Mira sulla terraferma dove si era trasferito.

Dopo otto secoli di Storia sotto la guida di Aleramici, Paleologo e Gonzaga, il Monfer-rato perdeva la sua autonomia per entrare a far parte prima del Piemonte, poi dello Stato di Sardegna ed infine dello Stato italiano.

Monferrato: uno stato Europeo

Dove si trovava l’antico Monferrato?” È una delle domande più frequenti poste da chi desidera ricevere informazioni sulla storia del Monferrato.

Al seguente link è possibile visualizzare o scaricare l’articolo completo di Roberto Maestri: Click

Cos'è Monferrato 1050 ?

E’ l’Evento che potrà posizionare la terra aleramica in Italia e nel Mondo, il traguardo operativo che rafforzerà gli sforzi congiunti degli Enti Locali e delle imprese interessate a sviluppare un marketing culturale, turistico e relazionale per nuovi sbocchi occupazionali e produttivi.

A differenza di Grandi Eventi vissuti recentemente che hanno richiesto investimenti in strutture poi da riconvertire, il Monferrato c’è già. Esiste una gamma di innumerevoli siti da scoprire, senza fare code, senza fare gare. C’è un immenso “padiglione” che è già da vivere. Di collina in collina, di valle in valle, per noi il Monferrato significa vino che comunica, cantina che custodisce, gente che si racconta da una città medioevale a un canale, da un Palazzo storico a una corsa con le botti, da una sfilata ad una fiera.

Milioni di visitatori, di turisti, di assaggiatori, di imprenditori, di buyers internazionali, previsti in 8 mesi circa di un calendario ricco di eventi interconnessi. Un centro di qualificazione e di esposizione del quadro d’insieme con un Community Central Management in Asti per assicurare la piena operatività di volontari, professionisti ed espositori.

Tutto il Monferrato quale “sito espositivo naturale” con 8 aree tematiche, 16 auditorium, 24 anfiteatri naturali.

L’ideazione e la regia generale dell’Unione Giornalisti e Comunicatori Europei consente di superare gli interessi dei diversi campanili e garantire un ruolo altamente professionale super partes con i migliori strumenti all’avanguardia per gli effetti sperati.

Asti potrebbe essere proprio la base per una Internazionalizzazione con il compito di strutturare l’organizzazione e gestione dell’evento con diversi soggetti attuatori selezionati con proposte tematizzate.

Al seguente link è possibile visualizzare la brochure del progetto: visualizza

Monferrato 1050, la storia e l’arte in un semplice disegno

Diploma Imperiale del 23 marzo 967 : nascita ufficiale del Monferrato (Archivio di Stato di Torino).

Il presidente del comitato promotore Erminio Renato Goria con importanti esponenti del progetto